2) Turgot. La filosofia come conoscenza storica.
La storia come luogo privilegiato per la conoscenza dell'uomo.
L'illuminista Turgot ci ricorda che la storia  diversa dalla
natura, perch al contrario della prima non si riproduce in modo
sempre uguale. Essa  opera dell'uomo e per questo nella storia
c' il progresso verso una sempre maggiore perfezione.
A.-R.-J. Turgot, da Quadro filosofico e da Piano di due discorsi
sulla storia universale.

I fenomeni della natura, sottoposti a leggi costanti, sono
racchiusi in un ambito di rivoluzioni sempre eguali: tutto rinasce
e tutto perisce; e nelle successive generazioni mediante cui si
riproducono i vegetali e gli animali, il tempo riporta ad ogni
istante l'immagine di ci che ha fatto sparire.
La successione degli uomini, al contrario, offre di secolo in
secolo uno spettacolo sempre diverso. La ragione, le passioni, la
libert producono senza sosta nuovi avvenimenti: tutte le epoche
sono incatenate le une alle altre da una successione di cause e di
effetti che congiungono lo stato presente del mondo a tutti gli
altri stati che l'hanno preceduto. I segni arbitrari del
linguaggio e della scrittura _ dando agli uomini il mezzo di
garantirsi il possesso delle proprie idee e di comunicarle agli
altri _ hanno costituito, sulla base di tutte le conoscenze
particolari, un tesoro comune che una generazione trasmette
all'altra, vale a dire un'eredit sempre accresciuta di scoperte
dei diversi secoli; ed il genere umano, considerato dalla sua
origine, appare agli occhi di un filosofo un tutto immenso che ha
esso stesso, al pari di ogni individuo, la sua infanzia e i suoi
progressi.
Si possono vedere delle societ stabilirsi e delle nazioni
formarsi: esse di volta in volta dominano sulle altre, oppure
obbediscono ad esse; gli imperi sorgono e cadono; le leggi e le
forme di governo si succedono le une alle altre; le arti e le
scienze vengono scoperte e perfezionate; ritardate o favorite nel
loro progresso, esse passano di regione in regione; l'interesse,
l'ambizione, la vanagloria mutano ad ogni istante la scena del
mondo, inondando la terra di sangue; ed in mezzo a tali disastri i
costumi si addolciscono, lo spirito umano si rischiara, le nazioni
isolate si accostano le une alle altre; infine, il commercio e la
politica riuniscono tutte le parti del globo, e la massa
complessiva del genere umano _ mediante periodi alterni di calma e
di agitazione, di beni e di mali _ cammina sempre, bench a passi
lenti, verso una maggiore perfezione_.
Un debole chiarore comincia a fendere le tenebre sparse su tutte
le nazioni, e si estende gradualmente_ I progressi producono altri
progressi, ed aumenta la diseguaglianza tra le nazioni: qui le
arti cominciano a sorgere, e l esse procedono a grandi passi
verso la perfezione, oppure si arrestano a mezzo sviluppo; altrove
le tenebre primitive non sono ancora dissipate. In questa
differenza infinita, lo stato attuale dell'universo _
presentandoci insieme tutte le sfumature della barbarie e della
civilt diffuse sulla terra _ ci mostra in qualche modo, in un
solo colpo d'occhio, i monumenti e le vestigia di tutti i passi
dello spirito umano, l'immagine di tutti i gradi per cui 
passato, e la storia di tutte le epoche [_].
I progressi, bench necessari, sono interrotti da decadenze
frequenti, a causa degli avvenimenti e delle rivoluzioni che
vengono ad arrestarlo. Perci essi sono stati assai diversi presso
i vari popoli_.
Il popolo che ha acquisito per primo cognizioni un po' maggiori 
diventato rapidamente superiore ai propri vicini: ogni progresso
rende pi agevole quello successivo. In questa maniera il cammino
di una nazione  venuto accelerando di giorno in giorno, mentre
altre restavano nel loro stato di mediocrit, determinate da
circostanze particolari, ed altre ancora vivevano nella barbarie.
Un colpo d'occhio gettato sulla terra ci rivela anche oggi
l'intera storia del genere umano, mostrandoci le vestigia dei suoi
passi ed i monumenti dei gradi attraverso i quali  passato _
dalla barbarie attuale dei popoli dell'America alla raffinatezza
delle nazioni pi civili d'Europa_ [_].
La storia universale abbraccia pertanto la considerazione dei
progressi successivi del genere umano, e l'esame particolare delle
cause che vi hanno contribuito. Essa comprende cio i primi inizi
dell'umanit, la formazione e l'incontro delle nazioni, l'origine
e le trasformazioni dei governi, i progressi delle lingue, della
fisica, della morale, dei costumi, delle scienze e delle arti, le
rivoluzioni per cui gli imperi sono succeduti agli imperi, le
nazioni alle nazioni, le religioni alle religioni: in questi
mutamenti il genere umano rimane sempre lo stesso, come l'acqua
del mare nelle tempeste, e procede sempre verso la propria
perfezione. Scoprire l'influenza delle cause generali e
necessarie, delle cause particolari e delle azioni libere dei
grandi uomini, ed il rapporto di tutti questi elementi con la
costituzione stessa dell'uomo, mostrare le energie e la meccanica
delle cause morali attraverso i loro effetti _ ecco che cosa
rappresenta la storia agli occhi di un filosofo. Essa si appoggia
sulla geografia e sulla cronologia, che misurano la distanza dei
tempi e dei luoghi.
Gli illuministi francesi, a cura di P. Rossi, Loescher, Torino,
1987, pagine 355-359.
